LO SPORTING SCONFITTO IN UNA GARA DAI DUE VOLTI
CATANZARESE STEFANO GALLO | 5 | 3 | SPORTING CLUB CORIGLIANO |
SCERBO | 12 | 1 | COLUCCI |
RIZZO | 2 | 2 | DE LUCA |
CARIOTI | 3 | 3 | FUSARO |
AMENDOLA | 4 | 5 | DE GIACOMO |
TAVANO | 6 | 7 | SALIMBENI |
COSCO | 7 | 9 | OREFICE |
COREA | 8 | 10 | MADEO |
UNGARO | 9 | 11 | CAMODECA |
FRANGIPANE | 11 | 12 | MELIGENI |
LOMBARDO D. | 18 | 14 | DURANTE |
GALERA | 20 | ||
CALABRESE | 88 | ||
LOMBARDO A. | All. | All. | TOSCANO |
MARCATORI SPORTING CLUB | 2 CAMODECA (S.C.C.) 1 DE LUCA (S.C.C.) |
Mister Toscano
Terza sconfitta consecutiva per lo Sporting Club Corigliano, uscito a mani vuote dal campo della Catanzarese Stefano Gallo. Una partita dai due volti, quella disputata dai ragazzi di mister Toscano: un primo tempo scialbo e in mano ai padroni di casa, con lo Sporting raramente pericoloso in avanti; un secondo tempo dominato dai biancoverdi che hanno creato molte palle goal e che si sono visti penalizzati nel tentativo di rimonta da discutibili decisioni arbitrali.
Lo Sporting Club affrontava questa undicesima giornata di campionato facendo ancora i conti con pesanti assenze: questa volta sono Napoli e Sorokin a dover dare forfait. Tali assenze costringeranno poi mister Toscano a rischiare nel secondo tempo Camodeca, ancora convalescente perché reduce da un infortunio.
Come detto il primo tempo della gara ha visto prevalere la squadra di casa, che in effetti ha condotto il gioco, favorita anche dall’approccio molle e disattento dei coriglianesi che per tre volte si sono fatti sorprendere dagli avversari, guidati dall’ottimo capitano Corea. Con il punteggio di 3 a 0 in favore della Catanzarese si chiude quindi il primo tempo, che ha visto Colucci reattivo e attento in molte occasioni e lo Sporting sterile in avanti, dove la porta difesa da Scerbo ha corso pochi pericoli.
Nella ripresa lo Sporting Club entra in campo molto determinato e convinto delle proprie possibilità di rimonta. I biancoverdi prendono da subito in mano il gioco e si rendono pericolosi in avanti con Camodeca, il quale prima si rende pericoloso con un tiro che sfiora il palo e poi, con una girata di sinistro su passaggio filtrante di De Luca, batte il portiere avversario Scerbo. Il goal sblocca definitivamente gli ospiti che aumentano la pressione in attacco creando altre palle goal. Di contro i coriglianesi concedono poco o nulla agli avversari che sono costretti ad affidarsi solo ai lanci lunghi. Tuttavia i catanzaresi, con un contropiede che porta ad un rocambolesco goal dopo varie respinte dei difensori, ristabiliscono le distanze. Dopo pochi minuti è De Luca che accorcia nuovamente le distanze con un preciso pallonetto su una iniziale respinta del portiere avversario. Sul punteggio di 4 a 2 gli ospiti esercitano la maggiore pressione, ma i tentativi di Madeo, Orefice e Camodeca trovano sempre pronto l’estremo difensore catanzarese. Lo stesso Orefice, dopo una bella azione personale viene sgambettato in area da un difensore locale: il rigore sembra sacrosanto ma il direttore di gara non concede la massima punizione, ammonendo invece l’attaccante coriglianese per una simulazione inesistente. Questo grave errore arbitrale pesa sull’andamento della gara, che comunque continua ad essere condotta dallo Sporting. In una delle sporadiche sortite offensive la Catanzarese ottiene un calcio d’angolo: sulla battuta la palla carambola sulla gamba di Camodeca e si insacca alle spalle di Colucci. Il 5 a 2 non spegne l’ardore degli ospiti, ma il tempo scorre inesorabilmente e la pressione dei biancoverdi frutta solo un altro goal con Camodeca, che fissa il punteggio sul 5 a 3.
Dopo la gara di Catanzaro è arrivato il momento per lo Sporting Club di cambiare marcia: è assolutamente necessario fare punti per muovere la classifica che, complici le sconfitte delle dirette concorrenti, non ha visto sostanziali mutamenti nella zona salvezza. La prossima gara interna contro il forte Cosentia dovrà necessariamente segnare il punto di svolta della una stagione, per consentire alla squadra di raggiungere posizioni di classifica più tranquille e consone al proprio valore.

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